Cos’e la Parodontite?

La Parodontite, chiamata anche piorrea, è un processo infiammatorio cronico causato dalla placca batterica che consiste in una progressiva perdita dei tessuti di sostegno del dente (osso, gengiva, legamento parodontale e cemento).
Se lasciata progredire senza terapia la parodontite causa inevitabilmente la perdita del dente.

I sintomi

La Parodontite rimane per molto tempo asintomatica (senza dolore), ed è per questo una patologia insidiosa che troppo spesso non viene diagnosticata precocemente.

Tuttavia si può osservare fin dalle prime fasi uno dei seguenti sintomi:

Gengiva sana 0 - Odontoiatria Chirurgia Peretta SantacatterinaLa gengiva ha colore rosa e non sanguina.
Una sonda inserita nel solco gengivale affonda per un massimo di 3 mm.
Un eventuale accumulo di placca determina in qualche giorno la comparsa di infiammazione della gengiva: la Gengivite
Gengivite 0 - Odontoiatria Chirurgia Peretta SantacatterinaLa gengiva è arrossata e presenta sanguinamento spontaneo o provocato dallo spazzolamento.
La gengivite è reversibile se si instaura una perfetta igiene orale giornaliera e, se necessario, una completa asportazione del tartaro attraverso un’igiene professionale.
La persistenza della gengivite può determinare la comparsa della Parodontite
Paradontite 0 - Odontoiatria Chirurgia Peretta SantacatterinaLa gengiva è arrossata e sanguinante, come nella gengivite, ma il dente ha perduto una parte più o meno grande del suo tessuto di supporto.
Se la gengiva rimane al livello originario il sondaggio aumenta (più di 4 mm) e si crea una tasca parodontale.
Se invece l’abbassamento della gengiva accompagna quello osseo i denti appaiono “più lunghi”.
La parodontite non curata progredisce nel tempo.
Non è sufficiente l’igiene orale domiciliare poiché all’ interno delle tasche non ci arrivano né lo spazzolino né il filo.
E’ necessario pertanto l’intervento più precoce possibile dell’Odontoiatra e dell’Igienista, che con i loro strumenti possono pulire in profondità le tasche.

La diagnosi di gravità della parodontite si basa su diversi dati, clinici e strumentali:

  • Sanguinamento al sondaggio
  • Entità del sondaggio
  • Mobilità dentaria
  • Status radiografico che permette di valutare il livello osseo

TERAPIA

Presupposto indispensabile per la terapia parodontale è un’ accurata igiene orale domiciliare da parte del paziente, in modo da eliminare la placca batterica che è la causa della parodontite.
Le procedure necessarie in ogni paziente vengono insegnate dall’ igienista.
Contemporaneamente l’igienista elimina i residui di tartaro che sono visibili nella superficie dentaria sopra la gengiva.
Ottenuto questo primo obiettivo, il dentista può procedere con la terapia, che si compone di 3 fasi:

  1. Fase Igienica: il dentista o l’igienista puliscono accuratamente in profondità le tasche parodontali, togliendo la placca e il tartaro sottogengivale. Questa procedura, normalmente effettuata in anestesia locale, è chiamata levigatura radicolare o scaling. Dopo circa 1 mese si ripete la visita parodontale per valutare nuovamente la situazione clinica.
  2. Fase Chirurgica (se necessaria): consiste di interventi parodontali per eliminare le tasche eventualmente rimaste dopo la fase igienica.
  3. Fase di Mantenimento: una volta ottenuta la guarigione, è fondamentale evitare la recidiva. Questa può essere prevenuta con l’accurata igiene orale domiciliare e con delle visite di controllo, in genere trimestrali, da effettuarsi presso lo studio. Nel corso di queste visite si controlla l’assenza di segni che indichino una fase attiva della malattia, e, se necessario, si attua detartraggio o lucidatura degli elementi dentari. Se il paziente curato per malattia parodontale si sottopone alla terapia di mantenimento la percentuale di successo a lungo termine è molto elevata.

Domande:

E' vero che una volta curata la malattia Parodontale ci si ritorna ad ammalare in poco tempo?
Ho un dente affetto da parodontite non trattabile. II dentista mi ha consigliato di toglierlo: posso invece tenerlo finché non cade da solo, dal momento che non ho dolore?